Civil Wedding in the Dolomites.

Come sposare un cittadino rumeno in Italia

Un cittadino rumeno o una cittadina rumena che desidera sposarsi legalmente in Italia deve presentare al Comune italiano il nulla osta al matrimonio emesso dal consolato rumeno in Italia.

La procedura cambia soprattutto in base a un elemento: la residenza dei nubendi.

Se entrambi sono cittadini stranieri e non hanno residenza o domicilio in Italia, non sono richieste le pubblicazioni di matrimonio. Se invece almeno uno dei nubendi è residente in Italia, sarà necessario instaurare anche il procedimento delle pubblicazioni.

In breve: cosa serve a un cittadino rumeno per sposarsi in Italia?

In linea generale, il procedimento comprende:

  • verifica della documentazione personale e dello stato civile;
  • ottenimento del Nulla Osta al matrimonio rilasciato dall’autorità consolare romena in Italia;
  • verifica preventiva della documentazione con il Comune italiano nel quale verrà celebrato il matrimonio;
  • eventuali pubblicazioni di matrimonio, qualora uno dei due nubendi sia residente in Italia a prescindere dalla nazionalità;
  • eventuali pubblicazioni di matrimonio presso il consolato italiano all’estero qualora uno dei due nubendi sia di nazionalità italiana, residente all’estero e iscritto all’AIRE;
  • dichiarazioni davanti all’Ufficiale di Stato Civile che attestino l’assenza di impedimenti ai sensi della legge italiana;
  • celebrazione del matrimonio civile;
  • rilascio dell’estratto plurilingue (riconosciuto in Romania e negli altri paesi firmatari della Convenzione di Vienna dell’8 settembre del 1976 senza necessità di traduzione e legalizzazione) e alternativamente o cumulativamente il certificato di matrimonio italiano, l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio e/o la copia integrale dell’atto di matrimonio.

La documentazione deve sempre essere verificata in relazione alla situazione personale dei nubendi, soprattutto in caso di precedenti matrimoni, divorzi, vedovanza, doppia cittadinanza o residenza in Paesi diversi.

Documenti normalmente necessari da presentare al consolato romeno in Italia.

A seconda della rappresentanza romena competente e della situazione personale, possono essere richiesti:

  • passaporto romeno o carta d’identità romena in corso di validità;
  • certificato di nascita;
  • documentazione relativa allo stato civile;
  • copia del documento di identità del futuro coniuge;
  • in caso di precedente matrimonio, documentazione relativa al divorzio o al decesso del precedente coniuge.

L’elenco definitivo deve essere verificato con il rispettivo consolato prima di iniziare il procedimento, poiché possono essere richiesti documenti ulteriori in base allo stato civile e alla posizione anagrafica del nubendo.

Nulla Osta per cittadini rumeni che si sposano in Italia

Il Nulla Osta al matrimonio è il documento con cui l’autorità straniera competente attesta che, secondo la legge nazionale del cittadino, non esistono impedimenti alla celebrazione del matrimonio.

Per un cittadino rumeno è quindi necessario coordinare il rilascio della documentazione con la competente autorità romena e verificare preventivamente che il documento contenga tutti gli elementi richiesti dal Comune italiano.

Un aspetto importante riguarda la legalizzazione.

Quando l’attestazione è rilasciata da una rappresentanza diplomatica o consolare romena in Italia, non è necessaria la successiva legalizzazione della firma presso la Prefettura italiana ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1191.

È comunque importante distinguere questo caso dai documenti rilasciati direttamente in Romania, per i quali occorre verificare la specifica natura dell’atto e le eventuali formalità applicabili.

È necessario fare le pubblicazioni di matrimonio?

Dipende dalla residenza dei nubendi.

Se entrambi i nubendi sono stranieri e non residenti in Italia

Se entrambi sono cittadini stranieri, non hanno residenza o domicilio in Italia e vengono in Italia per celebrare il matrimonio, le pubblicazioni di matrimonio non sono richieste.

Il Comune dovrà comunque acquisire e verificare la documentazione necessaria e redigere, prima della celebrazione, il verbale previsto, nel quale i nubendi dichiarano che non sussistono tra loro impedimenti al matrimonio derivanti da rapporti di parentela, affinità, adozione o affiliazione ai sensi dell’art. 87, nn. 1, 2 e 4, del Codice civile, né altri impedimenti previsti dagli artt. 85, 86 e 88 del medesimo Codice.

Se uno dei nubendi è residente in Italia

Per il cittadino straniero residente o domiciliato in Italia, l’articolo 116 del Codice civile prevede anche le pubblicazioni di matrimonio.

Le pubblicazioni vengono effettuate dal Comune competente e restano pubblicate nell’Albo Pretorio online per otto giorni consecutivi.

Dopo la conclusione della pubblicazione devono inoltre trascorrere i termini previsti dalla legge per eventuali opposizioni prima che il matrimonio possa essere celebrato.

Le pubblicazioni hanno una validità limitata nel tempo: il matrimonio deve essere celebrato entro il relativo termine di legge.

Dichiarazione davanti all’Ufficiale di Stato Civile

Prima del matrimonio, il Comune può richiedere ai nubendi di presentarsi davanti all’Ufficiale di Stato Civile per completare le dichiarazioni necessarie e confermare l’assenza degli impedimenti previsti dalla legge italiana.

La procedura concreta e la data dell’appuntamento dipendono dal Comune nel quale verrà celebrato il matrimonio.

Per questo motivo non è consigliabile organizzare il viaggio basandosi su una tempistica standard: la disponibilità del Comune e la verifica preventiva dei documenti devono essere coordinate prima della partenza per l’Italia.

Se uno dei nubendi non comprende sufficientemente la lingua italiana, sarà necessaria l’assistenza di un interprete.

Il giorno del matrimonio civile in Italia

Il matrimonio civile viene celebrato davanti al Sindaco, all’Ufficiale di Stato Civile o a un soggetto formalmente delegato alla celebrazione.

Per la cerimonia sono necessari:

  • entrambi i nubendi;
  • due testimoni maggiorenni con documento di identità valido;
  • un interprete, quando necessario.

Il Comune può inoltre prevedere costi per la celebrazione, soprattutto quando il matrimonio viene celebrato in una sala comunale particolare, in una sede diversa dalla casa comunale (autorizzata dalle autorità preposte) o in determinati giorni e orari.

Cittadini rumeni residenti in Italia

Per i cittadini rumeni residenti in Italia, il procedimento richiede normalmente un coordinamento più ampio con il Comune italiano di residenza.

Dopo avere acquisito la documentazione necessaria e il Nulla Osta, il Comune procede alle verifiche previste e, quando applicabile, alle pubblicazioni matrimoniali.

Se i nubendi risiedono in Comuni diversi, gli Uffici di Stato Civile competenti coordinano le pubblicazioni secondo le rispettive residenze.

Una volta conclusa correttamente la procedura, il matrimonio può essere celebrato nel Comune competente oppure, quando previsto, in un altro Comune italiano attraverso gli atti e le deleghe necessarie.

E se uno dei nubendi è cittadino italiano iscritto AIRE?

L’AIRE, Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, riguarda esclusivamente i cittadini italiani residenti all’estero.

Pertanto, l’iscrizione AIRE non riguarda il cittadino rumeno in quanto tale.

Può però diventare rilevante quando un cittadino rumeno sposa un cittadino italiano residente all’estero e iscritto AIRE.

In questo caso occorre coordinare la posizione del cittadino italiano con il Consolato italiano all’estero il quale valuterà la documentazione dei nubendi e lo stato civile e procederà, altresì, alle pubblicazioni di matrimonio.
Spirate le pubblicazioni senza che sia intervenuta opposizione da eventuali contro interessati, il consolato italiano all’estero invierà delega al comune italiano dove i nubendi desiderano contrarre il matrimonio.

La procedura deve quindi essere valutata sulla base della cittadinanza e della residenza di entrambi i nubendi.

Il matrimonio celebrato in Italia è valido in Romania?

Dopo la celebrazione, il Comune italiano registra il matrimonio nei propri registri di stato civile e può rilasciare il relativo certificato o estratto di matrimonio.

Italia e Romania aderiscono alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 sul rilascio di estratti plurilingue degli atti di stato civile.

È quindi possibile richiedere un estratto plurilingue dell’atto di matrimonio conforme alla suddetta Convenzione.

Il vantaggio è importante: l’estratto plurilingue previsto dalla Convenzione è utilizzabile negli Stati aderenti senza necessità di traduzione e senza legalizzazione o Apostille.

Questo non significa, tuttavia, che il matrimonio venga automaticamente registrato nei registri dello stato civile romeni.

Dopo il matrimonio sarà necessario procedere alla trascrizione dell’atto di matrimonio nei registri romeni, secondo la procedura applicabile alla situazione dei coniugi.

La trascrizione può essere richiesta attraverso le competenti autorità romene, in Romania oppure, quando ne ricorrono i presupposti, attraverso la competente rappresentanza diplomatica o consolare in Italia.

Assistenza per cittadini rumeni che vogliono sposarsi in Italia

Il punto più delicato di un matrimonio internazionale non è semplicemente ottenere una serie di certificati, ma fare in modo che autorità romene, Comune italiano e documentazione personale siano coordinati correttamente prima dell’arrivo in Italia.

Possiamo assistere i nubendi nella verifica preventiva della documentazione, nel coordinamento con le autorità consolari e comunali competenti e nella gestione delle diverse fasi del procedimento fino al rilascio della documentazione matrimoniale italiana.

L’assistenza può comprendere, in base al caso:

  • verifica preventiva dei documenti;
  • coordinamento della procedura per il Nulla Osta romeno;
  • rapporti con il Comune italiano;
  • pubblicazioni matrimoniali, quando richieste;
  • valutazione sul regime patrimoniale dei nubendi
  • organizzazione degli appuntamenti necessari;
  • assistenza con interprete;
  • reperimento di testimoni, quando necessario;
  • richiesta dell’estratto o certificato di matrimonio dopo la celebrazione;
  • assistenza documentale per il successivo utilizzo dell’atto in Romania.

Ogni procedimento viene verificato sulla base della cittadinanza, della residenza, dello stato civile precedente e del Comune italiano scelto per il matrimonio.

Domande frequenti sul matrimonio in Italia per cittadini rumeni

Un cittadino rumeno può sposarsi legalmente in Italia?

Sì. Un cittadino rumeno può celebrare un matrimonio civile legalmente valido in Italia presentando al Comune la documentazione richiesta dalla legge italiana (nulla osta consolare esente da legalizzazione).

Serve il Nulla Osta per sposarsi in Italia?

Sì. L’articolo 116 del Codice civile italiano e la prassi amministrativa individuano il nulla osta come il documento necessario per contrarre matrimonio.

Il Nulla Osta romeno deve essere legalizzato in Prefettura?

Se il documento è rilasciato da una rappresentanza diplomatica o consolare romena in Italia, la legalizzazione prefettizia non è normalmente richiesta in virtù del Regolamento (UE) 2016/1191.

Per documenti rilasciati direttamente in Romania occorre invece verificare le formalità applicabili allo specifico documento.

Due cittadini rumeni non residenti in Italia devono fare le pubblicazioni?

Se entrambi sono stranieri e non hanno residenza o domicilio in Italia, non sono richieste le pubblicazioni matrimoniali. Rimangono comunque necessari il controllo della documentazione e gli adempimenti richiesti dal Comune italiano scelto per la celebrazione.
Sarà altresì necessario che la coppia si presenti qualche giorno prima presso l’ufficio dello stato civile dove la coppia intende contrarre matrimonio al fine di rendere la dichiarazione di assenza di impedimenti.

Quanti testimoni servono per un matrimonio civile in Italia?

Per la celebrazione del matrimonio civile sono necessari due testimoni con documento di identità valido.

Serve un interprete?

Se uno dei nubendi non comprende sufficientemente l’italiano, è necessaria la presenza di un interprete nelle fasi nelle quali deve comprendere e sottoscrivere dichiarazioni aventi rilevanza giuridica e durante la celebrazione.

Il certificato di matrimonio italiano deve essere apostillato per la Romania?

Se viene rilasciato un estratto plurilingue conforme alla Convenzione di Vienna del 1976, non sono necessarie né Apostille né traduzione per il suo utilizzo tra gli Stati aderenti.

Resta distinta la successiva procedura di trascrizione del matrimonio nei registri dello stato civile romeni.

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