A groom tenderly caresses the cheek of his bride during their outdoor civil wedding ceremony in the countryside in Tuscany.

Come uno straniero può sposarsi in Italia

Un cittadino straniero può sposarsi civilmente in Italia anche se non è residente nel Paese.

La procedura, però, cambia in base:

-alla cittadinanza dei nubendi;
– alla loro residenza;
– al tipo di documentazione prevista dallo Stato di appartenenza;
– agli accordi tra Italia e lo stato di appartenenza;
– alle convenzioni internazionali applicabili.

In linea generale, il cittadino straniero deve dimostrare di essere legalmente libero di contrarre matrimonio.

Nella maggior parte dei casi questo avviene attraverso un Nulla Osta al matrimonio che può essere rilasciato o dal proprio consolato in Italia o dall’organo preposto a tale rilascio nel paese di cui si ha la cittadinanza.

Se si possiede più di una cittadinanza, il nubendo potrà scegliere liberamente da quale autorità statale richiedere il nulla osta o il documento equivalente.

Per alcune nazionalità sono previste procedure o documenti differenti, come il certificato di capacità matrimoniale (per i Paesi aderenti alla Convenzione di Monaco del 5 novembre del 1980), il Certificate of No Impediment e la Statutory declaration per i cittadini britannici previsto dalla nota , o la Dichiarazione Giurata e l’atto notorio per i cittadini statunitensi.

Vediamo quali documenti servono e come funziona concretamente la procedura per celebrare un matrimonio civile valido in Italia.

Quali documenti servono a uno straniero per sposarsi in Italia?

Per celebrare legalmente un matrimonio civile in Italia, un cittadino straniero deve normalmente presentare:

  • un passaporto o documento di identità valido;
  • un documento che dimostri che, secondo la legge del proprio Stato, non esistono impedimenti al matrimonio (nulla osta o documento equivalente così come previsto dalla normativa applicabile al singolo caso);
  • eventuali ulteriori documenti potrebbero essere richiesti dal comune dove si celebra il matrimonio o dove si iniziano le pubblicazioni di matrimonio: come il comune di residenza in Italia o il consolato italiano all’estero se si tratta di cittadino A.I.R.E.

    Tali documenti eventualmente richiesti, possono essere, ad esempio, il provvedimento straniero che si è pronunciato sul divorzio, il certificato di morte qualora il precedente coniuge sia deceduto, o il certificato di nascita in aggiunta al certificato di capacità matrimoniale quando il paese di appartenenza è firmatario della Convenzione di Monaco of September 5, 1980.

Il documento che prova la capacità di contrarre matrimonio secondo le norme dello stato di cui si ha la cittadinanza può essere:

  • un Nulla Osta al matrimonio;
  • una Dichiarazione Giurata per i cittadini degli Stati Uniti;
  • un certificato di capacità matrimoniale per i cittadini degli Stati che applicano la Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980;
  • un Certificate of No Impediment (CNI) accompagnato dalla relativa statutory declaration per i cittadini britannici.

Per i cittadini statunitensi e australiani è inoltre normalmente richiesto un Atto Notorio, oltre alla documentazione prevista per la rispettiva cittadinanza.

Le procedure possono variare in base al Comune, all’autorità consolare competente e agli accordi internazionali applicabili. Per questo motivo è importante verificare la procedura prima di richiedere o legalizzare i documenti nel proprio paese di provenienza.


Alessandro Pirrò- Legal consultant at the The Legal Wedding Planner

Sull’autore
Alessandro Pirrò è un ex consulente legale italiano specializzato nelle procedure matrimoniali per cittadini stranieri e italiani residenti all’estero. Dopo la laurea in Giurisprudenza ho maturato esperienza professionale nella pubblica amministrazione italiana e presso studi legali di Roma, occupandomi anche di questioni con elementi internazionali.


Nulla Osta al matrimonio per cittadini stranieri

Ai sensi dell’articolo 116 del Codice Civile italiano, i cittadini stranieri che intendono sposarsi in Italia devono presentare un documento che attesti l’assenza di impedimenti legali al matrimonio.

Nella maggior parte dei casi, questo documento è conosciuto come Nulla Osta al Matrimonio e può essere ottenuto tramite le autorità diplomatiche del proprio Paese in Italia salvo specifiche eccezioni che vedremo di seguito.

Nulla Osta Rilasciato dal proprio Consolato in Italia

Per ottenere tale documento bisognerà presentare al proprio consolato specifica documentazione che il consolato ritiene utile per la valutazione della capacità del richiedente a contrarre matrimonio. Tali documenti non deve generalmente essere tradotti e legalizzati in quanto le autorità consolari applicano il diritto del paese di cui il richiedente ha la cittadinanza.

Se il Nulla Osta viene rilasciato dal Consolato del proprio Paese in Italia, generalmente dovrà essere legalizzato presso la Prefettura competente prima di poter essere utilizzato per il matrimonio in Italia, salvo che una convenzione internazionale (e.g. convenzione di Bruxelles del 25 maggio del 1987),applicabile o il Regolamento (UE) 2016/1191 prevedano un’esenzione dalla legalizzazione.


Certificato di capacità matrimoniale ai sensi della Convenzione di Monaco

Per i cittadini degli Stati che applicano la Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980, il normale Nulla Osta è sostituito dal certificato di capacità matrimoniale.

Attualmente la Convenzione trova applicazione, tra gli altri, per i cittadini di:

🇦🇹 Austria
🇩🇪 Germania
🇬🇷 Grecia
🇱🇺 Lussemburgo
🇲🇩 Moldavia
🇳🇱 Paesi Bassi
🇵🇹 Portogallo
🇪🇸 Spagna
🇨🇭 Svizzera
🇹🇷 Turchia

Il certificato viene rilasciato dall’autorità competente prevista dallo Stato di cittadinanza e presenta un importante vantaggio: non richiede legalizzazione o altra formalità equivalente per essere utilizzato negli altri Stati aderenti alla Convenzione.

La procedura è quindi normalmente più semplice rispetto a quella prevista per un Nulla Osta rilasciato da un’autorità consolare.

In alcuni casi il Comune italiano può comunque richiedere ulteriore documentazione anagrafica, ad esempio un certificato di nascita, qualora le informazioni contenute nel certificato di capacità matrimoniale non siano sufficienti per la formazione dell’atto.


Nulla Osta o certificato rilasciato nel Paese di origine

Per alcune cittadinanze il documento necessario per sposarsi in Italia viene rilasciato direttamente dall’autorità competente del Paese di origine.

In questi casi occorre verificare:

  1. quale autorità del proprio paese sia competente a rilasciare il documento;
  2. se il documento deve essere munito di Apostille ai sensi della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, o di altra forma di legalizzazione;
  3. se sia necessaria una traduzione in italiano;
  4. in quale forma la traduzione deve essere certificata per essere utilizzabile davanti al Comune italiano.

Quando richiesta, la traduzione può essere effettuata secondo le modalità previste dall’ordinamento applicabile, ad esempio mediante asseverazione in Italia o certificazione effettuata dall’autorità consolare italiana nel paese di provenienza.

Alcuni esempi in base alla cittadinanza

Le procedure consolari possono cambiare nel tempo.
Gli esempi che seguono descrivono le principali modalità utilizzate per alcune nazionalità dove il nulla osta o documento equivalente, deve essere rilasciato dall’autorità del paese di provenienza del quale si ha la cittadinanza.
In ogni caso, la documentazione deve sempre essere verificata prima di iniziare il procedimento.

🇬🇧 Regno Unito

Per i cittadini britannici la procedura dipende anche dal luogo di residenza.

Se il cittadino risiede nel Regno Unito, normalmente occorre ottenere un Certificate of No Impediment (CNI) presso il competente Register Office e predisporre la relativa statutory declaration bilingue italiano-inglese.

I documenti devono successivamente essere muniti delle formalità richieste per poter essere utilizzati in Italia.

Per chi risiede fuori dal Regno Unito, la procedura può essere differente e deve essere verificata in base alla situazione concreta.

Per approfondire, consulta la mia guida dedicata a come sposarsi in Italia per i cittadini britannici.

🇫🇮 Finlandia

I cittadini finlandesi devono ottenere il certificato di capacità matrimoniale per contrarre matrimonio dinanzi a un’autorità straniera (Todistus Suomen lain mukaisesta oikeudesta mennä avioliittoon ulkomaan viranomaisen edessä). Tale documento sostituisce il Nulla Osta previsto dall’articolo 116 del Codice civile italiano.

Il certificato è rilasciato dall’autorità competente per i registri anagrafici in Finlandia. Il Ministero dell’Interno italiano ha espressamente riconosciuto la validità di questa certificazione sostitutiva con la Circolare n. 1 del 17 gennaio 2014, alla quale è allegato il modello approvato (modulo VRK 046.1(B)).

Il certificato ha una validità di quattro mesi dalla data di rilascio.

Non sono richieste né l’apostille né la legalizzazione. La Finlandia è uno Stato membro dell’Unione europea e il Regolamento (UE) 2016/1191 esonera da tali formalità i documenti pubblici relativi alla capacità matrimoniale, quando vengono presentati alle autorità di un altro Stato membro.

Se il certificato è accompagnato dal modulo standard multilingue introdotto dal medesimo Regolamento, l’Ufficiale dello Stato Civile italiano non può richiederne la traduzione.

In assenza del modulo standard multilingue, deve invece essere accettata in Italia una traduzione certificata effettuata in Finlandia da un traduttore abilitato secondo la legislazione finlandese.

🇱🇹 Lituania

I cittadini lituani devono ottenere il certificato di stato civile attestante l’assenza di impedimenti al matrimonio (Pažyma apie šeiminę padėtį). Tale documento sostituisce il Nulla Osta previsto dall’articolo 116 del Codice civile italiano.

Il certificato è rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile competente in Lituania (civilinės metrikacijos įstaiga). Il Ministero dell’Interno italiano ha espressamente riconosciuto la validità di questa certificazione sostitutiva con la Circolare n. 2 del 17 gennaio 2014, con la quale è stato inoltre approvato il modello di certificato adottato dal Ministro della Giustizia lituano con decreto n. 1R-293 del 22 luglio 2008, successivamente modificato dal decreto n. 1R-221 del 16 settembre 2011.

Non sono richieste né l’apostille né la legalizzazione. La Lituania è uno Stato membro dell’Unione europea e il Regolamento (UE) 2016/1191 esonera da tali formalità i documenti pubblici relativi alla capacità matrimoniale, quando vengono presentati alle autorità di un altro Stato membro.

Se il certificato è accompagnato dal modulo standard multilingue introdotto dal medesimo Regolamento, l’Ufficiale dello Stato Civile italiano non può richiederne la traduzione, purché le informazioni contenute nel modulo siano sufficienti per il trattamento del documento.

In assenza del modulo standard multilingue, deve invece essere accettata in Italia una traduzione certificata effettuata in Lituania da un traduttore abilitato secondo la legislazione lituana.

🇲🇽 Messico

I cittadini messicani devono ottenere un certificato di stato civile rilasciato dal Registro Civile di uno Stato messicano. Qualora non risulti registrato alcun matrimonio, il documento pertinente è la Constancia de Inexistencia de Registro, che attesta l’assenza di registrazioni matrimoniali a nome del richiedente. Tale documento sostituisce il Nulla Osta previsto dall’articolo 116 del Codice civile italiano.

Il Ministero dell’Interno italiano, con la Circolare n. 11 del 22 settembre 2015, ha chiarito che gli Ufficiali dello Stato Civile italiani possono accettare tali certificazioni ai fini del matrimonio dei cittadini messicani in Italia.

La circolare fa seguito alla Nota Verbale n. ITA01138 dell’Ambasciata del Messico, con la quale è stato comunicato che, a decorrere dal 14 maggio 2015, i certificati rilasciati dai Registri Civili degli Stati messicani costituiscono gli unici documenti attestanti lo stato civile di una persona secondo la legislazione messicana. La circolare richiama inoltre la precedente Circolare n. 24 del 4 dicembre 2013, relativa al parere del Consiglio di Stato sull’interpretazione dell’articolo 116 del Codice civile.

Il Consolato messicano in Italia non è competente al rilascio di tale certificazione. La competenza spetta esclusivamente al Registro Civile dello Stato messicano di nascita o di ultima residenza del richiedente. La denominazione del certificato può variare da uno Stato all’altro.

È richiesta l’apostille ai sensi della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961. Il Messico non è uno Stato membro dell’Unione europea e, pertanto, non trova applicazione il Regolamento (UE) 2016/1191, che prevede l’esenzione da tale formalità per determinate categorie di documenti pubblici circolanti tra Stati membri. L’apostille deve essere apposta dall’autorità competente in Messico.

Il certificato deve essere tradotto in lingua italiana. Una traduzione giurata effettuata in Italia consente di evitare eventuali contestazioni relative alla validità e al riconoscimento di una traduzione eseguita all’estero.

🇳🇴 Norvegia

I cittadini norvegesi devono ottenere il Nulla Osta al matrimonio (Attest til bruk for ekteskapsinngåelse etter utenlandsk rett), rilasciato dall’autorità norvegese competente nel luogo di residenza in Norvegia. A decorrere dal 1° ottobre 2004, tale documento non viene più rilasciato dai Consolati norvegesi né dall’Ambasciata di Norvegia in Italia.

La modifica è stata comunicata dall’Ambasciata Reale di Norvegia con Nota Verbale n. 73/04 del 25 ottobre 2004 e successivamente trasmessa ai Comuni italiani dal Ministero dell’Interno con la Circolare n. 65 del 23 dicembre 2004.

Il certificato ha una validità di quattro mesi dalla data di rilascio.

È richiesta l’apostille ai sensi della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961. La Norvegia non è uno Stato membro dell’Unione europea e, pertanto, non trova applicazione il Regolamento (UE) 2016/1191, che prevede l’esenzione da tale formalità per determinate categorie di documenti pubblici circolanti tra Stati membri.

Il documento può essere rilasciato direttamente in lingua italiana oppure in lingua norvegese, accompagnato da una traduzione giurata effettuata in Norvegia.

🇸🇪 Svezia

I cittadini svedesi residenti in Svezia devono ottenere il Nulla Osta al matrimonio rilasciato direttamente dall’Ufficio dell’Anagrafe della popolazione competente per il Comune svedese di residenza. Tale procedura ha sostituito il certificato precedentemente rilasciato dalle autorità diplomatiche svedesi in Italia, che rimangono competenti esclusivamente per i cittadini svedesi residenti in Italia.

La nuova procedura è entrata in vigore il 1° gennaio 2010 ed è stata comunicata dal Ministero dell’Interno italiano con la Circolare n. 2 del 28 gennaio 2010.

La circolare prevedeva che il documento fosse munito di apostille ai sensi della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961. Tale requisito, tuttavia, non trova più applicazione. Dal 16 febbraio 2019, infatti, il Regolamento (UE) 2016/1191 esonera dalla legalizzazione e dall’apostille i documenti pubblici relativi alla capacità matrimoniale rilasciati da uno Stato membro dell’Unione europea e destinati a essere presentati alle autorità di un altro Stato membro.

La circolare prevedeva inoltre che il documento fosse accompagnato da una traduzione in lingua italiana effettuata da un traduttore giurato.

Ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2016/1191, una traduzione certificata effettuata in Svezia da un traduttore abilitato secondo la legislazione svedese deve essere accettata in Italia.

Qualora il certificato sia accompagnato dal modulo standard multilingue previsto dal medesimo Regolamento, non può essere richiesta alcuna traduzione, purché le informazioni contenute nel modulo siano sufficienti per il trattamento del documento da parte dell’Ufficiale dello Stato Civile italiano.

🇵🇱 Polonia

I cittadini polacchi devono ottenere il certificato attestante l’assenza di impedimenti al matrimonio secondo la legislazione polacca. Tale documento sostituisce il Nulla Osta previsto dall’articolo 116 del Codice civile italiano.

L’autorità competente al rilascio è il Responsabile dell’Ufficio di Stato Civile (Kierownik Urzędu Stanu Cywilnego) del luogo di residenza del richiedente in Polonia.

Tale competenza è stata chiarita dal Ministero dell’Interno italiano con la Circolare dell’11 luglio 2005, trasmessa ai Comuni dalla Prefettura di Firenze con nota n. 201/2005 del 5 agosto 2005, che riporta il testo della pertinente disposizione normativa polacca.

Il Console polacco è competente al rilascio del certificato esclusivamente in determinate circostanze: quando il cittadino non abbia mai avuto la residenza in Polonia, non sia in grado di individuare il proprio ultimo luogo di residenza nel Paese oppure abbia lasciato la Polonia prima del compimento del sedicesimo anno di età e risieda stabilmente all’estero.

Non sono richieste né l’apostille né la legalizzazione. La Polonia è uno Stato membro dell’Unione europea e il Regolamento (UE) 2016/1191 esonera da tali formalità i documenti pubblici relativi alla capacità matrimoniale, quando vengono presentati alle autorità di un altro Stato membro.

Una traduzione certificata effettuata in Polonia da un traduttore abilitato secondo la legislazione polacca deve essere accettata in Italia, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del medesimo Regolamento.

Qualora il certificato sia accompagnato dal modulo standard multilingue previsto dal Regolamento (UE) 2016/1191, l’Ufficiale dello Stato Civile italiano non può richiederne la traduzione, purché le informazioni contenute nel modulo siano sufficienti per il trattamento del documento.

🇭🇺 Ungheria

I cittadini ungheresi devono ottenere la certificazione ai fini del matrimonio in Italia rilasciata dall’Ambasciata d’Ungheria a Roma oppure dal Consolato Generale d’Ungheria a Milano. Tale documento sostituisce il Nulla Osta previsto dall’articolo 116 del Codice civile italiano.

Il modello attualmente previsto è in uso dal 9 aprile 2013 ed è stato riconosciuto dal Ministero dell’Interno italiano con la Circolare n. 11 del 15 maggio 2013.

Non è richiesta la legalizzazione della firma consolare. Tale esenzione trova fondamento in due disposizioni normative autonome.

La prima è la Convenzione bilaterale tra Italia e Ungheria del 26 maggio 1977, il cui ambito di applicazione è più ampio rispetto a quello della normativa europea e la cui efficacia è espressamente fatta salva dal Regolamento (UE) 2016/1191.

La seconda è costituita dall’articolo 3, paragrafo 1, lettera e), del medesimo Regolamento, che include tra i documenti pubblici rientranti nel suo ambito di applicazione quelli redatti dagli agenti diplomatici o consolari di uno Stato membro.

Il certificato viene rilasciato direttamente in lingua italiana e, pertanto, non è necessaria alcuna traduzione.

Procedura al Comune per il matrimonio civile

Procedura al Comune per il matrimonio civile

Una volta predisposta correttamente la documentazione, gli atti devono essere presentati al Comune italiano nel quale verrà celebrato il matrimonio civile.

La fase comunale cambia soprattutto a seconda che i nubendi siano o meno residenti in Italia.

Stranieri non residenti in Italia: dichiarazione prima del matrimonio

Quando entrambi i nubendi sono cittadini stranieri e non sono residenti in Italia, normalmente non vengono effettuate le pubblicazioni matrimoniali previste per i residenti.

Quando entrambi i nubendi sono cittadini stranieri non residenti né domiciliati in Italia, non è richiesta la pubblicazione matrimoniale, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, del Codice civile.

Rimane tuttavia necessario verificare l’assenza degli impedimenti matrimoniali previsti dalla legislazione italiana.

In particolare, l’articolo 116, secondo comma, del Codice civile assoggetta anche i cittadini stranieri alle disposizioni degli articoli 85, 86, 87 (numeri 1, 2 e 4), 88 e 89 del Codice civile, riguardanti la capacità matrimoniale, la libertà di stato, determinati rapporti di parentela, affinità e adozione, l’impedimento derivante da delitto e il divieto temporaneo di nuove nozze.

Prima della celebrazione, l’Ufficiale dello Stato Civile verifica l’identità dei nubendi, la documentazione straniera presentata e la sussistenza delle condizioni richieste dalla legge per contrarre matrimonio in Italia.

A tal fine, il Comune può richiedere ai nubendi di rendere una dichiarazione preliminare relativa all’assenza di impedimenti matrimoniali, secondo le modalità organizzative adottate dall’Ufficio di Stato Civile competente.

Quando viene fatta la dichiarazione?

La dichiarazione viene normalmente programmata nei giorni immediatamente precedenti al matrimonio, secondo le modalità stabilite dal Comune.

Non sono necessari testimoni per questa fase.

Quando uno dei nubendi non comprende adeguatamente la lingua italiana, il Comune richiede inoltre l’intervento di un interprete.

Pubblicazioni di matrimonio per residenti e cittadini italiani A.I.R.E.

La procedura cambia quando almeno uno dei nubendi è soggetto all’obbligo delle pubblicazioni di matrimonio.

Le pubblicazioni vengono effettuate presso il Comune italiano competente oppure, per i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, attraverso la competente autorità consolare italiana.

Le pubblicazioni rimangono esposte per il periodo previsto dalla legge e hanno la funzione di rendere pubblico il progetto matrimoniale consentendo, nei casi previsti dalla legge, l’eventuale opposizione al matrimonio.

Tra gli impedimenti previsti dal Codice Civile rientrano, ad esempio:

  • l’esistenza di un precedente matrimonio ancora valido;
  • alcuni rapporti di parentela, affinità o adozione;
  • gli impedimenti espressamente previsti dagli articoli del Codice Civile relativi alla capacità di contrarre matrimonio.

Nella pratica, le opposizioni al matrimonio sono estremamente rare.

Casi particolari in base alla nazionalità

🇺🇸 Cittadini degli Stati Uniti

La procedura per i cittadini statunitensi è diversa da quella applicabile alla maggior parte delle altre nazionalità.

Il cittadino americano deve normalmente ottenere in Italia una Dichiarazione Giurata (Nulla Osta) davanti all’autorità consolare statunitense in Italia.

Questa dichiarazione svolge, ai fini del matrimonio, la funzione normalmente assolta dal Nulla Osta previsto dall’articolo 116 del Codice Civile.

La Dichiarazione Giurata deve successivamente essere legalizzata presso la Prefettura italiana competente.

Per i cittadini statunitensi è inoltre richiesto un Atto Notorio, che può essere predisposto attraverso l’autorità italiana competente.

Nella mia assistenza mi occupo direttamente del coordinamento delle diverse fasi, tra cui:

  • appuntamento consolare e predisposizione della Dichiarazione Giurata;
  • legalizzazione presso la Prefettura;
  • organizzazione dell’Atto Notorio davanti al Tribunale italiano o, quando possibile per la coppia, tramite l’autorità consolare italiana competente all’estero;
  • coordinamento con il Comune nel quale verrà celebrato il matrimonio.

🇦🇺 Cittadini australiani

Anche per i cittadini australiani è prevista una procedura specifica.

Il cittadino australiano deve normalmente ottenere il Nulla Osta al matrimonio attraverso l’Ambasciata australiana competente in Italia.

Quando previsto, il documento deve successivamente essere legalizzato presso la Prefettura.

È inoltre richiesto un Atto Notorio, che può essere formato davanti all’autorità italiana competente oppure, nei casi consentiti, presso la competente rappresentanza consolare italiana in Australia.

Se vi è stato precedente matrimonio il consolato australiano in Italia richiederà il provvedimento di divorzio o il certificato di morte qualora il precedente coniuge sia deceduto.

Domande frequenti sul matrimonio in Italia per stranieri

Due cittadini stranieri possono sposarsi in Italia?

Sì. Non è necessario essere cittadini italiani né essere residenti in Italia per celebrare un matrimonio civile in Italia.

È però necessario presentare la documentazione richiesta dalla legge italiana e dalla normativa dello Stato di cittadinanza di ciascun nubendo.

Due stranieri non residenti devono fare le pubblicazioni di matrimonio?

Quando entrambi sono cittadini stranieri e non residenti in Italia, normalmente le pubblicazioni matrimoniali non sono richieste.

Il Comune procede invece alla verifica della documentazione e alla dichiarazione prevista prima della celebrazione.

Che cos’è il Nulla Osta al matrimonio?

È il documento con il quale l’autorità competente dello Stato di cittadinanza attesta che, secondo la propria legge nazionale, non esistono impedimenti al matrimonio.

Per alcune cittadinanze il Nulla Osta è sostituito da un documento equivalente o da una procedura specifica.

Il Nulla Osta deve sempre essere legalizzato?

No.

La necessità della legalizzazione dipende dall’autorità che ha emesso il documento, dallo Stato interessato e dall’eventuale applicazione di convenzioni internazionali o norme europee.

Serve un interprete per sposarsi in Italia?

Quando uno dei nubendi non comprende sufficientemente la lingua italiana, l’intervento di un interprete può essere necessario durante le dichiarazioni davanti al Comune e durante la celebrazione del matrimonio civile.

Assistenza legale per sposarsi civilmente in Italia

La parte più delicata di un matrimonio internazionale non è normalmente la celebrazione in sé, ma la corretta coordinazione tra normativa italiana, documentazione del Paese di cittadinanza, autorità consolari, Prefettura, eventuale Tribunale e Comune di celebrazione.

Prima di iniziare verifichiamo la cittadinanza e la situazione personale di entrambi i nubendi, individuiamo la procedura applicabile e coordiniamo i diversi passaggi fino alla celebrazione del matrimonio e, quando richiesto, alla predisposizione del certificato matrimoniale (o estratto per riassunto dell’atto di matrimonio) per il successivo utilizzo all’estero.

Un esempio di Nulla Osta al matrimonio emesso da autorità consolare in Italia.

Consulenti legali per matrimoni civili in Italia

Le pratiche burocratiche sono complesse. Il processo non deve esserlo per forza.

La maggior parte delle coppie passa settimane a capire quali documenti servono, quali autorità contattare e in che ordine. Noi lo abbiamo fatto per coppie provenienti da oltre 40 paesi. Comunicaci le tue nazionalità e ti diremo esattamente cosa ti serve.