Sposa indiana durante i preparativi di matrimonio

Come sposare un cittadino Indiano in Italia

Cosa fare se il Consolato Indiano si rifiuta di rilasciare il Nulla Osta al Matrimonio

I consolato Indiani in Italia non rilasciano il nulla osta al matrimonio richiesto ai sensi dell’articolo 116 del codice civile.

La procedura assume particolare rilievo quando uno dei futuri coniugi è residente in Italia.

Ai sensi della legge italiana, il cittadino straniero residente o domiciliato in Italia è soggetto anche alla procedura delle pubblicazioni di matrimonio.

In questi casi, il procedimento deve normalmente essere avviato presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza e molti Comuni non procedono in assenza di una documentazione ritenuta idonea a dimostrare che il cittadino straniero sia libero di contrarre matrimonio.

La situazione può essere diversa quando nessuno dei futuri coniugi è residente in Italia.

In questi casi, può esservi una maggiore flessibilità nella scelta del Comune italiano presso il quale celebrare il matrimonio.

In base alla nostra esperienza, alcuni Comuni sono più disponibili di altri a valutare documentazione alternativa idonea a dimostrare la capacità matrimoniale del cittadino indiano, anziché richiedere necessariamente un documento che il Consolato indiano non è giuridicamente in grado di rilasciare.

Per questa ragione, la strategia più corretta dovrebbe essere valutata prima di scegliere il Comune e di avviare il procedimento matrimoniale.

La documentazione ritenuta idonea e l’eventuale necessità di proporre ricorso al Tribunale possono infatti dipendere in misura significativa dal Comune competente e dalle specifiche circostanze della coppia.

Sposa Indiana che copre i suoi occhi prima della celebrazione di matrimonio

Documenti che potrebbero servirti in caso di ricorso in Tribunale avverso il rifiuto dello Stato Civile


Documenti richiesti

  1. Bachelorhood certificate:
    • Rilasciato da un’autorità competente in India, ad esempio un Assistant Commissioner of Police, un Deputy Commissioner of Police oppure un Judicial Magistrate of the First Class.
    • Poiché l’India è parte della Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 sull’abolizione della legalizzazione degli atti pubblici stranieri, il documento deve essere munito di Apostille affinché possa essere validamente utilizzato nell’ordinamento italiano.
  2. In alcuni casi potrebbe servire una dichiarazione che dimostri che i genitori non si oppongono. Tuttavia questa requisito è contrario ai principi dell’ordinamento italiano, quindi il giudice italiano può disattendere questo tipo di prescrizione.
    • Se entrambi i genitori sono in India la dichiarazione deve essere tradotta e legalizzata.
    • Se entrambi i genitori risiedono in un altro Paese, la dichiarazione deve essere autenticata dall’Ambasciata, dall’Alto Commissariato o dal Consolato indiano competente in quel Paese. Se invece i genitori si trovano in Italia, devono comparire personalmente.
    • Se uno dei genitori si trova in India e l’altro in Italia, la dichiarazione resa dal genitore che si trova in India deve essere apostillata/autenticata dal Ministry of External Affairs (MEA).
  3. Passaporto valido
  4. Affidavit giurata dall’interessato.

Casi particolari

  1. Cittadinanza italiana

    Se uno dei futuri coniugi è cittadino italiano, il matrimonio segue un procedimento diverso, che varia a seconda che il cittadino italiano sia residente in Italia oppure residente all’estero e iscritto all’AIRE.

    Altre cittadinanze

    Se uno dei futuri coniugi è cittadino di un altro Paese, sarà necessario verificare la documentazione richiesta dalla relativa legge nazionale. A seconda dello Stato di cittadinanza, potrà essere necessario ottenere un Nulla Osta al matrimoniooppure un certificato di capacità matrimoniale, rilasciato dall’autorità competente e, ove previsto, legalizzato o altrimenti autenticato secondo le formalità applicabili in Italia.

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  • Cittadinanza italiana

    Se uno dei futuri coniugi è cittadino italiano, il procedimento matrimoniale varia a seconda che il cittadino italiano sia residente in Italia oppure residente all’estero e iscritto all’AIRE.

    Altre cittadinanze

    Se uno dei futuri coniugi è cittadino di un altro Paese, sarà necessario verificare la documentazione richiesta in base alla relativa legge nazionale. A seconda dello Stato di cittadinanza, potrà essere necessario ottenere un Nulla Osta al matrimonio oppure un certificato di capacità matrimoniale, rilasciato dall’autorità competente e, ove previsto, legalizzato, apostillato o altrimenti autenticato secondo le formalità applicabili in Italia.
  • Assistenza legale in materia di **immigrazione** e supporto consolare per cittadini **extra-UE** che richiedono un **visto Schengen**.
  • Ricongiungimento Familiare e Coesione Familiare.
  • Coppie dello stesso sesso che desiderano costituire un’unione civile in Italia quando tale unione non è consentita nel loro Paese di origine.
    • Coppie provenienti da Paesi nei quali il divorzio non è consentito.
    • Cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’A.I.R.E. che necessitano di reperire la documentazione richiesta per avviare le pubblicazioni di matrimonio presso il Consolato italiano competente.
  • Assistenza a cittadini provenienti da Paesi le cui autorità **non rilasciano il Nulla Osta al matrimonio**.
  • Coppie americane e australiane che necessitano di assistenza per ottenere l’Atto Notorio presso un Tribunale italiano oppure presso il Consolato italiano competente negli Stati Uniti o in Australia.
  • Persone titolari dello status di rifugiato o che hanno presentato domanda di protezione internazionale in Italia.


    Per ogni altra questione, consulta la nostra sezione FAQ.
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